WE'RE SOCIAL!

SARA PURPURA



WoWoWo Lettori compulsivi del web, 
Benvenuti a The Asylum of  Authors, la nostra rubrica dedicata agli autori. Oggi a tenerci compagnia e a rispondere alle nostre domande abbiamo il piacere e l'onore di avere Sara Purpura, autrice della "A Time For Love Trilogy" ma non solo. In questa intervista avremo infatti l'occasione di conoscerla meglio e scoprire qualcosa di interessante sul suo amore per la lettura. 

MA CHE STIAMO ASPETTANDO? COMINCIAMO!

Chi si nasconde dietro la tastiera? Parlaci un po' di te.
Ciao a tutti e grazie per lo spazio. Dunque, dietro la tastiera si nasconde una donna di 36 anni, nata a Palermo e che ama la sua terra, la Sicilia, in maniera viscerale. Una mamma, una moglie, un’imprenditrice e una scrittrice, esattamente in quest’ordine, che ha due grandi passioni, coltivate in egual modo: la lettura e la scrittura.

Raccontaci come ti sei avvicinato/a al mondo della scrittura.
Avevo otto anni e – grazie a un progetto scolastico – mi ritrovai a leggere I ragazzi della via Pal. 
Da quel momento, ho amato ogni giorno di più la lettura. La scrittura è arrivata dopo, intorno ai tredici anni, ed è nata dal mio bisogno di buttare fuori un po’ del caos che avevo dentro. Era il mio modo per rimettere ordine fra paure, frustrazioni, gioie ed esaltazioni tipiche di quell’età.
Partecipai al mio primo – e ultimo - concorso di poesia e vinsi il premio della critica. Da allora non ho mai smesso di scrivere.

Quali sono i tuoi hobby?
La lettura e la scrittura. Sono una persona piuttosto noiosa.

Quale dei personaggi dei tuoi romanzi senti più vicino?
Ho sviluppato un’empatia con tutti i miei personaggi, perché inevitabilmente, caratterizzandoli, ho finito per cucirgli addosso un po’ di me. Forse quella che però sento più vicina è Anais. I suoi problemi di autolesionismo, le sue fragilità, tutte quelle debolezze che l’hanno piegata tante volte, sono cose che in parte conosco. 

Per descrivere i tuoi personaggi  ti ispiri a delle persone reali o sono frutto della 
tua immaginazione?
Ogni storia che scrivo parte dal quotidiano, così anche i miei personaggi hanno qualcosa di vero. Qualcosa… non tutto. Tratti che conosco solo io, ed è questo il bello. 

Hai uno pseudonimo? Se sì, cosa ti ha spinto ad usarlo?
Ho uno pseudonimo che non ho ancora usato. Lo farò nel momento in cui mi deciderò a sperimentare altre strade. 
Sara Purpura è e resterà una scrittrice profondamente rosa.


Il  tuo  genere  è il ...rosa.
Quali  sono  le  caratteristiche  di  tale  genere  e,  quindi,  le motivazioni che ti hanno spinto a preferirlo agli altri?
Mi sono sempre piaciute le storie romantiche e passionali, quelle combattute e agognate; lui, lei, l’altro, qualche ostacolo disseminato qua e là e infine l’happy ending. Poco importa il contesto o gli immensi giri che compio per arrivare a parlare d’amore, il cuore è sempre il protagonista dei romanzi che scrivo.
Creo storie che mi piacerebbe leggere e mi riconosco in vari generi, purché possa tingerli di rosa. Mi piace parlare di temi sociali. Non amo scrivere storie fini a se stesse e spero sempre che i lettori riescano a identificarsi nei miei personaggi. Mi piace regalare un messaggio, che si colga la speranza dietro la più buia disperazione. Amo scrivere e usare questo mezzo per arrivare dritto nella pancia dei lettori. A volte con un pugno, più spesso con una carezza.


Parlaci del tuo sogno nel cassetto.
Il mio sogno nel cassetto è cambiato negli anni. All'inizio volevo solo condividere le mie storie con gli altri, farmi apprezzare, conquistare un pubblico, poi ho cominciato a desiderare un angolino sullo scaffale di una libreria, sotto la guida di un grande marchio editoriale.
A distanza di parecchi anni ho realizzato entrambi i miei desideri e posso dirmi soddisfatta.


Qual è il tuo rapporto con il lettore? Descrivilo in tre parole
Il mio rapporto con il lettore è: aperto, libero e pieno. Dal lettore ricevo tutto quello che posso desiderare la maggior parte delle volte. In cambio cerco di dare tutto e di trattarlo come merita, senza fomentarlo o fuorviarlo, lasciandolo libero di seguimi come e quando meglio crede.


Self- Publishing o casa editrice?
Il Self- Publishing è un mondo che amo e dal quale non mi allontanerò mai. La libertà di autogestirti è impagabile, ma credo che essere guidati da una CE sia un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Perché s’impara e si cresce, e ogni scrittore è tenuto a migliorarsi.


Parlaci dei tuoi supporter numero uno.
Di supporter ne ho tanti, primi fra tutti mio marito, i miei figli, i miei genitori e mia sorella. Poi ci sono le colleghe – autrici e amiche – delle quali non posso più fare a meno, e infine i lettori e i blogger, ai quali però non ho mai fatto pressioni.
Ognuno è libero di supportare come vuole, a me basta solo una condivisione. Non ho mai avuto bisogno di gesti eclatanti.

Retroscena divertenti mentre scrivevi un tuo romanzo.
Be’… se ci sono stati non me li ricordo. Diciamo che scrivo storie molto complesse e tristi e tendo a immedesimarmi molto nei personaggi. Forse quando mi ritrovo a singhiozzare durante la stesura del romanzo, la faccia di mio marito che mi osserva perplesso – e ormai rassegnato di aver sposato una pazza – è una cosa che mi fa sorridere.


C’è uno scrittore in particolare al quale ti ispiri?
Ce ne sono tanti. La Hoover, la Simons, la Crownover, Liala… ma la lista è davvero lunga.

Qual è la tua opinione sul mondo letterario odierno?
La mia opinione sul mondo letterario odierno è che c’è spazio per tutti e che però la scrittura è roba per pochi. Così ci siamo ritrovati con un mercato saturo di libri bellissimi, ma anche di obbrobri. Non ci si improvvisa scrittori, tuttavia il Self ha aperto le porte anche a coloro i quali trattano questa passione come un hobby. 
Per fortuna, il lettore ha a sua disposizione vari mezzi per individuare la storia giusta, ciononostante si è creata una notevole discrepanza sul numero di autori rispetto a quello dei lettori e questo non è sempre un bene.


Cosa pensi dei blog letterari? Credi siano utili?
I blog letterari sono utilissimi e fanno un lavoro impagabile.
Hanno un ruolo. Come lo ha lo scrittore, il grafico, l’editor, il lettore… a ognuno il suo, purché venga svolto con onestà.

Tre cose che non possono mancare quando scrivi.
Il silenzio, l’anima leggera e il cuore pesante di tutto ciò che vorrei raccontare.

Tre motivi per i quali i lettori dovrebbero scegliere i tuoi libri.
Ci metto cuore e anima, il che, con franchezza, è tutto ciò che umanamente potrei metterci. Credo valga la pena darmi una chance.

C’è una casa editrice con la quale ti piacerebbe avere una collaborazione in futuro?
Ho realizzato il mio sogno e pubblicherò con la Mondadori. In tutta onestà? Non potrei chiedere di più.

Qual è il tuo momento ideale per scrivere?
Il mio momento ideale per scrivere è la notte, quando tutto dorme e i miei pensieri riescono a farsi ascoltare.

Vuoi lasciarci qualche citazione?
Certo!
“Scorgo nei suoi occhi la consapevolezza di non essere abbastanza e ciononostante la speranza di diventare tutto.”
“Essere capaci di nascondersi è una benedizione, ma a volte si vorrebbe trovare qualcuno in grado di trovarci lo stesso.”
“La vita è strana. Cambia faccia un'infinità di volte, prima di mostrarti il suo vero volto.”


Progetti per il futuro?
Nell’immediato ho una pubblicazione con la Butterfly Edizioni. Un mio vecchio lavoro in self, che sotto la cura di Argeta Brozi vedrà di nuovo la luce con una veste più nuova, a partire dal titolo.
Poi, presto, come ho già detto, uscirà anche un mio libro con la Mondadori.

Ultima cosa prima di lasciarti tornare alla tua quotidianità, un saluto per i nostri lettori.
Un abbraccio a tutti, consumatori di sogni. Che la lettura vi preservi sempre come le persone meravigliose che siete. Non smettete di leggere. Mai.

Ringraziamo sentitamente Sara Purpura per questa bellissima intervista che ci ha permesso di conoscerla meglio. Ma non finisce qui, perché Sara vi aspetta sul nostro GRUPPO FACEBOOK per continuare a rispondere alle VOSTRE DOMANDE che vi daranno anche la possibilità di vincere una copia 'eBook tra i suoi libri a sorpresa.
Ciauuu!

Nessun commento:

Posta un commento