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L'INIZIO DEL VIAGGIO ... CAVALCANDO LE EMOZIONI DELLA MOTHER ROAD


WoWoWo Lettori Compulsivi Del Web,
Siete pronti a compiere un viaggio? Insieme a Curz, Natalie, Valentina e tutti voi oggi vogliamo cominciare un cammino, quello che ci poterà a scoprire lei, la unica e sola MOTHER ROAD. Perché la Route 66, conosciuta oggi come Historic Route 66, non è solo una strada, è un popolo, una cultura, è un’emozione, è quel posto dove i sentimenti possono viaggiare liberi nello spazio e nel tempo. È un ricordo, un’esperienza che ti lascia un segno indelebile sul cuore e nell'anima
La Route 66 è unica.

Ma partiamo dall' inizio ...

CENNI STORICI

Sin dai suoi primi albori il progetto ambizioso di Mr. Cryrus Steven Avery, conosciuto oggi come l’Historic Route 66, sarebbe stato fondamentale per la Storia Americana negli anni successivi. Con partenza da Chicago, percorrendo le strade panoramiche di Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California fino ad arrivare alla spiaggia di Santa Monica, la “Mother Road” oltre allo scopo di collegare il Mid West con la California,  rivestiva il ruolo di ambasciatore dello sviluppo economico e culturale di tutte le piccole comunità presenti e che si instaurarono successivamente ai margini della Route 66.
Fu inaugurata in grande stile, seppur ancora incompleta, l’11 novembre 1926 e nella metà del 1927, ospitò la “Bunion Race” (gara di marcia da Los Angeles a New York City) che la rese immediatamente celebre a livello nazionale. Durante le tempeste di sabbia del 1934, durante le quali l’Oklahoma visse uno straordinario periodo di siccità denominata “Dust Bowl”, la Route 66 divenne la speranza per i contadini che andarono percorrendola verso ovest inseguendo il sogno californiano. Ci volle ben una decade per permettere alla “Mother Road” di essere percorsa tutto l’anno, in ogni condizione climatica. Successivamente la fama della Route 66 continuò a diffondersi ulteriormente quando nel 1939 Steinbeck la descrisse come la “Mother Road” (La strada madre) nel suo libro “Furore”, dandole così un soprannome definitivo che ancora oggi viene utilizzato per riferirsi a lei. Con l’avvento della seconda guerra mondiale, la Route 66 ebbe anche un ruolo logistico importante, infatti fu in grado di garantire insieme alle ferrovie il rifornimento a tutte le truppe americane dispiegate tra il sud del Pacifico e di stanza a San Diego. Con la fine della guerra poi, ritornò al suo originario scopo, ed in molti decisero di percorrerla inseguendo il mito dell'Eldorado Californiano. Con l’elezione del presidente Eisenhower, che comprese perfettamente la sua importanza, ed il continuo aumentare di incidenti dovuti alla maggior affluenza di viaggiatori, iniziò il suo lento declino. Ci vollero ben due decadi e 5 Highways,  infatti, per coprire la sua percorrenza. Nel 1985 con la chiusura dell'ultimo cantiere che andava a concludere il nuovo percorso verso il Pacifico da Chicago, la Route 66 cessò la sua attività. Con questa sua definitiva condanna che non comportò solo la chiusa della strada, ma anche uno sfollamento di massa dei paesini che sorsero in funzione di essa, nacquero diverse associazione impegnate nel preservare ciò che rimaneva di questo patrimonio storico nazionale. Nel 1994, la Route 66 venne finalmente dichiarata patrimonio nazionale statunitense e a tutt'oggi è il parco nazionale, dall'alto delle sue 2.400 miglia, più lungo mai istituito.



PRIMA DI PARTIRE

  Titolo: Quel Viaggio Insieme
  Autore: Valentina G. Bazzani
  Editore: Rizzoli
  Serie: n/a
  Data di pubblicazione: 30 giugno 2017
  Genere:  Romanzo Rosa
  Collana: YouFeel
  Pagine: 103
  Prezzo: 2,99 € eBook 
Curz sta scappando. Lontano dal passato, da chi è stato, da chi non potrà più essere. Solo. Curz vuole stare da solo. Almeno questo è il suo intento fino a quando a una stazione di servizio incontra Natalie. Anche lei è in fuga. Incurante del caldo torrido di giugno e con pochi risparmi a disposizione, ha deciso di salire su un pullman e partire. Per andare lontano dalle promesse del passato, da chi ha amato, da chi non si fiderà più. E arrivata a un bivio cruciale della sua vita si chiede che cosa succederebbe se scegliesse l'altra strada, quella che tutti le hanno sconsigliato, la strada del cuore. Così quando quello sconosciuto si offre di accompagnarla a San Francisco, in California, Natalie decide di mettere da parte l'istintiva diffidenza che ha per gli uomini e concedergli di una chance.


COMINCIA IL VIAGGIO

 «Per come la vedo io, ci sono solo due possibilità: stiamo qui per il resto della notte e appena riaprono ti pago un biglietto per il primo autobus diretto a San Francisco – certo, dovresti sopportare undici ore di viaggio, facendo pisolini di massimo dieci minuti e soste in squallide stazioni di servizio, ma raggiungeresti il tuo fidanzato in meno di quarantottore. Oppure…»
 «Oppure puoi scegliere di venire a ovest con me. Sono diretto a Santa Monica, ma San Francisco è di strada. Posso lasciarti sana e salva davanti alla porta di…» e le fece segno di proseguire. «Dag.» «… Tag, diciamo fra sette giorni esatti a partire da…» controllò il grande orologio posto sulla parete di fronte a loro «mezzanotte.»


CHICAGO

Chicago è la più grande città dell'Illinois, la più grande metropoli dell'entroterra statunitense e la terza per popolazione di tutti gli USA. È la città con il maggior numero di ponti mobili al mondo (attualmente 45) ed è un punto di riferimento mondiale per il blues. La città di Chicago ha diversi soprannomi, tra i quali "Windy City" e "Second City".


Ci troviamo ora qui, in Adam Street, il punto d’inizio di questa avventura. Percorreremo insieme il primo pezzo di questo magnifico viaggio, precisamente da Chicago a St. Louis ed insieme ai nostri protagonisti scopriremo alcuni dei posti più caratteristici che è possibile trovare lungo il percorso.

 SULLE STRADE DELL’ILLINOIS

Partendo dalla “Windy City”, infatti, è possibile incontrare moltissimi posti suggestivi che raccontano in pieno l’essenza vera e propria della Historic Rooute 66. Se vi piacciono le macchine d’epoca americane, per esempio, è d’obbligo una tappa al Midwest Hot Rod, un grande spazio espositivo con decine di magnifici modelli di auto d’epoca completamente restaurate. Proseguendo in direzione ovest è possibile poi trovare il teatro Rialto Square Theater a Joilet, nei pressi di Chicago, si dice infatti che questa cittadina fu d’ispirazione per in nomi dei personaggi dei Blues Brothers. E proseguendo è possibile trovare il fotografatissimo Gemini Giant situato di fronte al Launching Pad Drive-In Restaurant in quel di Wilmington. Proseguendo verso Dwight poi troviamo ben due punti d’interesse, La Ambler-Becker Texaco Station,
una vecchia stazione di servizio degli anni ’30 completamente restaurata, che adesso ospita un centro visitatori, e la Frank L. Smith Bank.
Giungendo poi in quel di Odell, troviamo la suggestiva Standard Station, stazione di servizio completamente restaurata dove una sosta per una foto è d’obbligo. Siamo giunti ormai a Pontiac, dove poco prima di entrare in città e possibile trovare lo storico Old Log Cabin Restaurant la cui particolarità, oltre alla sua storia, è il fatto di essere sempre stato allineato alla Route 66; perfino quando quest’ultima cambio leggermente percorso per diventare a quattro corsie il proprietario decise di far ruotare di 180 gradi il proprio locale.
A Pontiac è presente la Route 66 Association of Illinois Hall of Fame and Museum, questa cittadina inoltre è famosa anche per i numerosi murales che percorrono tutta Main Street e che sono perfettamente visibili dalla Route 66. Arriviamo dunque a Bloomington – Normal, se passate da queste parti non potete farvi mancare una foto alla Sprague Super Service Station, una vecchia stazione di servizio su due piani in stile Tudor, ed anche al Normal Theater, recentemente restaurato. La piccola cittadina di Bloomington è il luogo di nascita del Partito Repubblicano, che nel 1856 vi tenne la sua prima convention. Da segnalare anche il David Davis Museum e il Prairie Aviation Museum che ospita una piccola raccolta di velivoli militari. A Shirley – Funks Grove vi troverete a comprare il noto sciroppo d’acero della famiglia Funk che continua a produrre dal 1824. Arriviamo così ad Atlanta, dove potrete fermarvi al Palm’s Grill Café, attivo dal 1934, dove il tempo sembra essersi fermato. Per gli amanti del Far West, è d’obbligo una tappa anche a Lincon dove si trova il più grande carro coperto del mondo l’Heritage in Flight Museum  in cui sono raccolti aeroplani e veicoli della prima e seconda guerra mondiale.

SPRINGFIELD

Ed eccoci arrivati a Springfield, dove i nostri Natalie e Curz decidono di fare una sosta.
Springfield è il capoluogo della contea di Sangamon, ed è la capitale dello Stato dell'Illinois. Dal punto di vista storico, invece, è la città che ospita più siti dedicati ad Abramo Lincoln. Se siete interessati alla storia di uno dei più famosi presidenti americani potete recarvi al Lincoln Home Visitor’s Center e visitare la tomba di famiglia e il mausoleo all’Oak Ridge Cemetery.
A Springfield è presente anche l’Abraham Lincoln Presidential Library and Museum. Restando in tema di Route 66 troviamo il Cozy Dog Drive-In, ristorante che ha inventato i famosi corn dog, che Natalie e Curz assaggeranno prima di ripartire.


Il Route 66 Twin Drive-In Theater è un'altra delle tappe obbligatorie prima di proseguire. 

PROSEGUENDO VERSO OVEST

Ripartiamo da Springfield e proseguiamo verso il Pacifico con tante cose ancora da scoprire in questo viaggio emozionante, lungo gli Stati Uniti d’America - in questo primo libro verrà percorsa solo la prima parte. Ci troviamo ora a Staunton dove è possibile visitare l’Henry’s Rabbit Ranch, 
dove potrete trovare molte memorabilità legate alla Route 66 e alle macchine storiche che l’hanno percorsa lungo gli anni. A Litchfield troverete un altro drive-in ancora funzionate, lo Sky View Drive-In Theater. E giungendo al confine con il Missouri, percorriamo anche Mitchell nella quale e possibile visitare i resti del Bel-Air Drive-In e il Luna Café, famoso per il suo neon a forma di bicchiere di Martini. Prima di attraversare il Mississippi, infine,  potrete concedetevi una sosta al Chain of Rocks Bridge, l’affascinante vecchio ponte che oggi è chiuso al traffico ed è accessibile solo ai pedoni e alle biciclette.

SAN’T LOUIS



Eccoci giunti in Missouri, abbiamo appena attraversato il fiume e siamo pronti a rimetterci in macchina per ripartire alla scoperta di nuovi suggestivi posti. Siamo finalmente arrivati a St. Louis, qui i nostri Natalie e Curz decidono di fermarsi per una notte in un motel, ma non appena sistemate le cose, Curz porta Natalie alla scoperta della città.


CONCLUSIONE
Abbiamo percorso insieme molte miglia sulla strada più affascinante d’America e siamo arrivati fino a qui, a St. Louis. Ma il viaggio dei nostri protagonisti non finisce, la prossima settimana sul blog Little Mouse Club, continuerete il viaggio da St. Louis a Tucumcari. La strada da percorrere è ancora tanta, molti luoghi da visitare. Non siete curiosi di scoprire quali sono le altre tappe importanti per Curz e quali saranno le nuove avventure che insieme a Natalie vivrà in questo viaggio? Noi si, e se proprio non riuscite ad aspettare la prossima settimana, Valentina insieme a Lia hanno realizzato un bellissimo fotolibro con il quale potete immergervi ancora di più nell'atmosfera di questo viaggio.



Speriamo di avervi incuriosito e fatto scoprire posti nuovi con la nostra tappa di questo splendido blog tour che non è ancora giunto alla fine, le emozioni continuano….
Ciau!!

SITOGRAFIA

ROUTE 66: - https://it.wikipedia.org/wiki/U.S._Route_66 e http://www.lastrada66.com/rt66/la-route-66/la-sua-storia/
CHICAGO: - https://it.wikipedia.org/wiki/Chicago
SULLE STRADE DELL’ ILLINOIS: - https://www.viaggi-usa.it/route-66-illinois
SPRINGFIELD: https://it.wikipedia.org/wiki/Springfield_(Illinois)

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