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WOLFHEART. LA RAGAZZA LUPO di Alessia Coppola

WoWoWo Lettori Compulsivi del Web, 
Oggi siamo lieti di presentarvi il Release Blitz del nuovo romanzo di Alessia Coppola.

  Titolo: Wolfheart. La ragazza lupo
  Autore: Alessia Coppola
  Editore: La Corte Editore 
  Serie: n/a
  Data di pubblicazione: 19 ottobre 2017
  Genere:  Urban Fantasy
  Collana: Labyrinth
  Pagine: 320
  Prezzo: 14,37 € cartaceo
Aylena non è una ragazza come le altre. È stata maledetta ed è costretta a convivere con due nature: quella di demone e quella di lupo. Per liberarsi dal maleficio e ritrovare la sua umanità, dovrà così affrontare un viaggio irto di pericoli, attraverso il tempo e le distanze, che la faranno diventare una spietata cacciatrice. Ma tutto cambierà, quando arriva Adrien, un soldato a servizio di un ordine di cacciatori di creature soprannaturali. Sarà lui la chiave che le permetterà di essere finalmente libera, ma sarà anche colui che imbriglierà il suo cuore. Tra battaglie, incantesimi, segreti e cospirazioni Aylena compierà il suo destino, scoprendo però che il prezzo da pagare sarà più alto di quanto avesse mai temuto.

LEGGI GLI ESTRATTI
Rapida, inesorabile, scoccò la prima freccia che fischiò nell’aria come una frusta e lo colpì. Il dardo gli perforò il cuore, da cui fuoriuscì un fiotto denso e scuro, che evaporò a contatto con il suolo. La figura si afflosciò come un sacco vuoto, prima di smaterializzarsi in polvere nera.Gli altri due sembravano smarriti, scoccarono uno sguardo ad Aylena e la attaccarono.Lei caricò un’altra saetta che fece breccia nella cassa toracica del secondo, le cui ossa crepitarono come fossero di carta.
Aylena era una cacciatrice, la Cacciatrice Nera, come era solita essere definita da quegli esseri. Tuttavia non cacciava per sopravvivenza ma per vendetta. Questa era la sottile differenza che la distingueva dai predatori che uccideva, il fine era diverso, ma il mezzo rimaneva sempre il medesimo: la morte.
Un sibilo strozzato si levò nell’aria. Uno dei tre annaspava con la faccia premuta contro l’asfalto bagnato, il respiro corto e gli occhi sbarrati. Agonizzava, contorcendosi come un insetto pungolato da uno stecco.
Aylena si avvicinò, lo sollevò per la mascella e con entrambe le mani tirò uno strattone secco. Il suono delle ossa rotte la fece rabbrividire. Forse non ci avrebbe mai fatto l’abitudine. La morte è morte, anche per chi la merita, anche per chi è già morto.

Lei sorrise. «Lui sa. La natura ci comprende, se usiamo le parole giuste per comunicare. Lei ci parla, ma chi di noi sa ascoltarla?»
«Immagino ti abbia insegnato la tua gente.»
«Sì, l’essere connessi al totem espande il nostro spirito, la nostra coscienza, ma è terribile…»
«Cosa?»
«Essere l’ultima della mia casa magica a parlarne. Ero l’erede di una potente dinastia di totemki, ma ora non c’è più alcun clan da proteggere.»
Adrien abbassò il capo e annuì. «Mi dispiace.»
Lei fece spallucce. «Se sei immortale, aspettati anche gli altri si estinguano. Le città si sgretolano come montagne erose dal vento, i mari si ritirano e creano nuove isole, le dinastie cadono come tessere di un domino. E tu assisti a tutto questo come un’ombra dietro il sipario. Una maschera muta, senza copione, senza un ruolo. Perché
sei un fantasma, non esisti e non puoi esistere, nonostante vorresti urlare chi sei. Il progresso avanza nel tentativo di produrre protesi in grado di sostituire organi vitali o di trovare metodi per irretire la morte. L’immortalità è il desiderio più profondo dell’uomo. Eppure tutti ignorano quanto essa sia pregna di noia e di un vuoto che si propaga nel tempo come un’onda ciclica senza mai fine.»
Ci fu un lungo silenzio, lui non sapeva come replicare a quelle parole così pregne di malinconia e dolore.
«Sono stanca, Adrien. Devo spezzare la mia maledizione.»
«Ho giurato che ti aiuterò.»
«So che lo farai, ma non vorrei metterti in pericolo. Non ne vale la pena per una come me. Al momento sono una mezzosangue, ricordi?»
«Proprio per una come te varrebbe la pena combattere.»
Ebbe l’impulso di sfiorarle il dorso della mano e stringerla tra le sue, ma si trattenne.
Le stelle divennero opache e l’alba iniziò a mostrarsi. «Va’, sto per mutare» mormorò lei.
«Voglio restare» insisté.
«Perché mai?»
«Per non lasciarti sola a questa nuova alba.»

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